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    CARME 72

    Dicebas quondam solum te nosse Catullum,
    Lesbia, nec prae me velle tenere Iovem.
    Dilexi tum te non tantum ut vulgus amicam,
    sed pater ut gnatos diligit et generos.
    Nunc te cognovi: quare etsi impensius uror,
    multo mi tamen es vilior et levior.
    Qui potis est? Inquis. Quod amantem iniuria talis
    cogit amare magis, sed bene velle minus.

    Stanotte ascolto musica classica. L'unica musica in grado di confortare lo spirito e inebriare i sensi.All' improvviso la notte assume un altro volto, anzi più d'uno, ogni faccia una sfumatura, un eco diverso.é come stessi partorendo adesso dalla mia mente questa musica, ogni mia pressione sui tasti è una nota in più, il movimento delle mia mani il ritmo, la cadenza, il tempo è la dimensione della mia anima.il mio essere la musica stessa. Mai come adesso mi sento "completo". Ma poi mi chiedo: Cos'è la completezza? Esiste?
    No. Non credo si possa parlare di completezza, quanto invece di finitezza. Ogni cosa è completa quando è finita, quando ha un inizio e un termine. il cerchio è completo perchè finito. Il tempo è incompleto perchè infinito(ma l'orologio è un cerchio e segna il tempo. quale dei due allora è finito o infinito?:D).E l'uomo? sospeso tra la dimensione geometrica e temporale, è completo o no? l'uomo è un enigma. Facile preda dei sentimenti, afferma che nell'amore trova la sua completezza, il riempimento delle sue mancanze. Niente di più falso. Fino a quando i sentimenti saranno i suoi padroni, avremo un uomo "in-finito", che tende sempre a qualcosa. Questa continua pulsione è la causa del suo dissidio interiore. Si vive così nelle catene dell'amore e dell'odio, oscillare continuamente tra i sì e i no, volontariamente lontano e volontariamente vicino. Mai un equilibrio, solo disarmonia...Abbiamo poi gli asceti, spiriti solitari che coltivano la proprio anima nutrendosi di solitudine e pensiero, indifferenti alle passioni, ma tuttavia anch'essi incompleti, poichè schiavi di se stessi e se stessi soltanto.
    In poche parole la completezza umana è una chimera. Non la si ritrova nell'unione di due persone, nè nella solitudine, nè nella ricerca di qualcosa. E Catullo lo spiega benissimo...
    In quanto alla mia completezza di cui ho accennato prima...beh è una mia licenza di pensiero.

    UNO

    l'incombere umorale degli affetti del sangue
    l'incombere umorale delle idee delle istanze
    l'insolente promessa sciocca vacua solenne di bastare a sé
    non tornerò mai dov'ero già
    non tornerò mai a prima mai
    l'incombere umorale delle idee delle istanze
    l'incombere umorale degli affetti del sangue
    potessi dirti quello che nemmeno posso scriverti esiterei
    nel farlo
    oggi è domenica domani si muore
    oggi mi vesto di seta e candore
    oggi è domenica domani si muore
    oggi mi vesto di rosso e d'amore
    ..ad onta di ogni strenua decisione o voto contrario mi trovo
    imbarazzato sorpreso ferito per una irata sensazione di peggioramento
    di cui non so parlare né so fare domande...

    VOGLIO L' ABISSO, SOLO PER SCORGERNE LA SUA FINE...E RITORNARE ALLA "LUCE"...