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日志


SOSPENSIONE

...Sono così stanco che provo un profondo disgusto nel continuare, dopo aver riletto le pagine precedenti.
Come possono, le opere di un uomo annoiato, divertire il pubblico?
Cionostante mi sforzerò di dilettare un pò di più l'uno e l'altro.
Qui cominciano veramente le Memorie...
memorie

L'ATALANTE

In un villaggio Jean sposa Juliette, figlia di contadini. Al matrimonio è presente il père Jules, vecchio marinaio che ha girato il mondo e che ora aiuta Jean sull'Atalante, una chiatta da trasporto impegnata in una continua spola sui fiumi e i canali della pianura francese. L'osservazione dell'ambiente e dei personaggi popolari è viva e limpida: sono piccoli uomini, sorpresi nella loro esistenza quotidiana con lo stesso affetto con cui il regista aveva guardato i ragazzi di Zéro de conduite, senza alcun pregiudizio ideologico, senz'ombra di populismo.
A bordo dell'Atalante comincia la vita di Juliette, insieme al père Jules e a un mozzo: ognuno è indispensabile all'altro, ognuno riflette sui compagni le proprie gioie, i propri stupori, le proprie malinconie. Per Juliette, quel primo lunghissimo viaggio è la scoperta di un nuovo mondo. Per Jean è la felicità e il lavoro. Per Jules è una consuetudine, che egli riempie con i ricordi delle “favolose” traversate compiute quand'era giovane. Juliette va nella sua cabina, incantata dal bric-à-brac sparso in ogni angolo. Jean si ingelosisce. Ma sono, realmente, nuvole passeggere. Durante le brevi soste i quattro scendono a terra e si dividono. Jules insegue le sue avventure, torna ubriaco e felice. Gli sposi litigano, Juliette comincia a sentire il peso di quella “prigione” galleggiante. Una volta che Jean, nei pressi di Parigi, l'ha portata a ballare, la donna si ribella. Lo pianta, se ne va in città, non sa bene perché e per seguire quale sogno, forse soltanto per essere libera. Jean la cerca affannosamente. Ma la chiatta deve ripartire, ed egli torna sconsolato a bordo. Sono momenti in apparenza banali, per esprimere un'idea altrettanto banale, ma costruisce con minuziosa esattezza, e con una capacità così spontanea di penetrare nei segreti di un'anima semplice, da renderli vivi. Anche le superstizioni popolari acquistano una loro incantevole verità. Dice un proverbio che se tieni gli occhi aperti in acqua vedrai la persona amata. Jean ha già infilato tante volte la testa nel secchio per scoprire se è vero. Adesso, solo e disperato, si getta nell'acqua del fiume, nuota a lungo, vuol morire forse. Ed ecco che davanti appare Juliette in abito da sposa. Jules e il ragazzo, preoccupati delle condizioni di Jean (che ha rischiato anche di farsi licenziare per la sua negligenza), decidono di trovare Juliette ad ogni costo. Un giorno, quando l'Atalante ripassa da Parigi sulla via del ritorno, Jules scende a terra. Non sa dove andare, sa solo che deve scoprire dove s'è nascosta Juliette. Sente una musica che conosce, la canzone che aveva accompagnato i giorni felici degli sposi. Segue questo filo di Arianna e arriva alla meta. È Juliette, ora commessa in un negozio di musica, che, vinta dalla nostalgia, fa suonare il disco. Jules la raggiunge e se la porta via. La riconsegna a Jean. La sorpresa e la gioia esplodono insieme nell'abbraccio frenetico dei giovani. Lontanissimo, dall'alto, il piccolo mondo dell'Atalante ha ripreso il suo cammino.
 
"Niente, è un grandissimo film d'amore, il ché lo rende veramente un grandissimo film. Perché cosa c'è di più difficile e di più centrale, non solo nel cinema, ma in qualunque campo, che non riuscire a far vedere, a veder, ad aprire gli occhi per lo stupore, per l'ultima o per la prima volta, quello che è il moto, il movimento dell'amore? Lui, intanto, è disperato dall'amore, ma insomma, lo stravolgimento che è l'amore e questo movimento paradossale che è in sé di voler restare fisso, ossessivamente fisso, con quello che si ama, che poi è anche se stessi; quindi bloccati in questa posa, in questo sguardo allucinato e insieme, invece, di voler portare questo (proprio restando bloccati) all'infinito, quindi in un movimento temporale verso l'eterno, che ovviamente si scontra con la fissità. Si scontra con l'altro tipo di fluidità del tempo, con lo scorrere della vita quotidiana."


CON GLI OCCHI CHIUSI...

Vorrei qualcosa che non avesse bisogno di espressione e di forma, qualcosa di puro come un profumo, di forte come la pietra, di inafferabile come un canto, qualcosa che fosse a un tempo tutto questo e niente di queste cose. Tutto mi appare, è, ristretto, abortito, limitato dal mondo reale. Vorrei la sicurezza dell'incalcolabile, vorrei trovare un passaggio attraverso il confine, attraverso il limite, oltrepassarlo e scoprire che esiste l'oltre...Vorrei la certezza nell'infinito, invece vi trovo soltanto il dubbio...
verso l'infinito

Notte anonima


Le luci, insonni e vergini della sera che lenta giunge,
mi sorridono crudeli e implacabili,
e donano la loro ombra a chi fugge
e riconosce il loro mattino,
a chi sa dipingerne il volto felice.
Le strade, spiagge sconosciute,
sudano gocce dimenticate, e su di loro,
le mute impronte sono vuote cicatrici, dentro.
Camminando, strappo e colleziono attimi di vita, orme, 
bagaglio del viaggio che sopraggiunge. 

malinconia
 

CAPITOLO VENTESIMO

Certi poeti hanno l'anima piena di profumi e di fiori, considerano la vita come l'aurora celeste; altri non covano in sè che tenebre, amarezza, collera; certi pittori vedono tutto in azzurro, altri tutto in giallo o tutto in nero. Ciascuno di noi ha un prisma attraverso il quale vede il mondo; fortunato chi vi distingue colori ridenti e cose gaie....


.....Tu, libero?! Dal momento in cui sei nato, sei soggiogato a tutte le infermità paterne; con la luce, ricevi il seme di tutti i vizi, anche della stupidità, di ciò che ti farà giudicare la gente, te stesso, tutto ciò che ti circonda, secondo questo termine di paragone, questa misura che hai in te....

....Ma prima di tutto, perchè sei nato? sei stato tu a volerlo? ti hanno forse consigliato in proposito? sei dunque nato fatalmente perchè tuo padre un giorno è tornato da un'orgia, riscaldato dal vino e da discorsi dissoluti, e tua madre ne ha approfittato, ha messo in gioco tutte le sue astuzie femminili, ed è riuscita ad animare quell'uomo?
Ti danno da mangiare, cresci, ti sviluppi, come una foglia; è stato un puro caso se il vento non ti ha spazzato via fin dall'inizio; infatti a quanti pericoi sei stato esposto? all'aria, alla luce, al fuoco, al giorno, alla notte, al freddo, al caldo, a tutto ciò che ti circonda, a tutto ciò che è. Tutto ciò ti doma, ti appassiona; ami il tuo cane, piangi quando muore; un ragno ti si avvicina e tremi dallo spavento; tremi tavolta guardando la tua ombra, e quando il tuo stesso pensiero si inabissa nei misteri del nulla, sei terrorizzato e hai paura del dubbio. Ti dici libero, e ogni giorno agisci spinto da mille cose. Vedi una donna e l'ami , ne muori d'amore: sei forse libero di placare quel sangue che batte, di calmare quella testa che brucia, di comprimere qiel cuore, di spegnere quegli ardori che ti divorano? Sei libero del tuo pensiero? mille catene ti trattengono, mille aghi ti pungolano, mille ostacoli ti fermano.....

....Dunque, non ci sono che tenebre attorno all'uomo; tutto è vuoto, mentre egli vorrebbe qualcosa di fisso...

....Sei grande, uomo, non certo per il corpo, ma per questo spirito che ti ha fatto, così dici, re della natura;se grande, sovrano e forte....ti credi migliore della bestia selvaggia che mangi, più libero della foglia trascinata dai venti, più grande dell'aquila che plana sulle torri, più forte della terra da cui ricavi il tuo pane e i tuoi diamanti, dell'oceano sul quale navighi. E anche tu, passi sull'oceano delle epoche senza lasciare di te stesso più tracce di quante la tua nave ne lasci sulle onde. Osservi gli astri con un sorriso di orgoglio perchè ha dato loro nomi,perchè hai calcolato la loro distanza, come se volessi misurare l'infinito e racchiudere lo spazio nei limiti della tua mente; ma ti inganni!...Sei grande eppure muori, come il cane e la formica, con più rimpianti di loro, e poi marcisci; ma allora ti chiedo: quando i vermi ti avranno mangiato, quando il tuo corpo si sarà dissolto nell'umidità della tomba e la tua polvere non sarà più, dove sarai, uomo? Vuoi che ci si inchini dinanzi alla tua carogna umana, che marcisce di corruzione, benchè sia comunque più pura di te quando vivevi. Eccola dunque la tua grandezza, grandezza di polvere! maestà del nulla!


IMPRONTE

 Per ogni cosa che ci divide
resta soltanto
qualche segno sbiadito sul muro
che ho scritto,
e cancellato.
Nelle stanze piu' fredde
scoppia un caldo sorriso.
dove ho imparato a sentirti
studiando il respiro
quando il giorno tende a scomparire.

Ho preferito andare
prima di esser lasciato,
prima che il cuore
da solo scivolasse nel buio
insieme ai ventagli ingialliti.
Resti un lampo intravisto
oltre i vetri del treno,
nello spazio improvviso
che sopravvive in un sogno.
Che sopravvive in un sogno...
sopravvive in un sogno...

Che sopravvive in un sogno...
sopravvive in un sogno...
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Muse - Starlight

 


 
Far away
The ship is taking me far away
Far away from the memories
Of the people who care if I live or die

Starlight
I will be chasing the starlight
Until the end of my life
I don't know if it's worth it anymore

Hold you in my arms
I just wanted to hold
You in my arms

My life
You electrify my life
Let's conspire to ignite
All the souls that would die just to feel alive

But I'll never let you go
If you promised not to fade away
Never fade away

Our hopes and expectations
Black holes and revelations
Our hopes and expectations
Black holes and revelations

Hold you in my arms
I just wanted to hold
You in my arms

Far away
The ship is taking me far away
Far away from the memories
Of the people who care if I live or die

And I'll never let you go
If you promise not to fade away
Never fade away

Our hopes and expectations
Black holes and revelations
Our hopes and expectations
Black holes and revelations

Hold you in my arms
I just wanted to hold
You in my arms
I just wanted to hold

Dormi che è notte

 Dormi che è notte e anche se notte non è
dolce di giorno la solitudine è.
Dormi che è notte e da mangiare non c'è
cadrà la pioggia berremo quella se c'è.
Se mi sveglio voglio ridere con te
se mi sbaglio voglio piangere con te
e verrà la voglia di ridere
e cadrà la voglia di piangere.
Dormi che è notte splendido sogno verrà
sul tuo cuscino si srotolerà.
Dormi che è notte e un'altra estate verrà
ci provino lor signori tutto l'inverno a sgobbar!
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Il sonno della ragione

So che inventeró mi sposteró e reinventeró piú volte quel che ho
per rimanere integro mi assenteró e faró finta di non esserci
so che se lo voglio attraverseró pareti e tu non mi vedrai
a volte sono solo tra la folla e mi ripeto strane storie nella mente
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PARIS, MAIS C'EST LA TOUR EIFFEL AVEC SA POINTE!

"Quanto più pensiamo a tutto quello che fu e che sarà, tanto più pallido ci diventa quel che è ora."

 F. Nietzsche

L'uomo è abituato a quantificare il tempo. Forse è per questo motivo che ha dato un nome agli istanti che scandiscono il tempo,forse per possederli,o illudersi di farlo:nascono così i secondi, i minuti, le ore, i giorni, gli anni.....
Ecco...un anno è semplicemente un istante abbastanza lungo da comprendere e abbastanza breve per essere vissuto...accadono molte cose in un anno, positive e negative, che mai naturalmente si bilanciano.E molte altre ancora ne accadranno..ma meglio non pensarci,come asserisce Nietzsche.
Quindi, come al solito, il capodanno non avrà alcun senso per me, sarà solo un pretesto valido fare baldoria...
Pertanto non mi propongo alcun obiettivo o aspettativa, come spesso si fa in queste occasioni...."speriamo che l'anno che viene sia migliore!", "l'anno prossimo sarò così, farò questa cosa, prometto di...". TUTTE STRONZATE!
Quello che mi riserva il futuro(che parola odiosa) lo accetterò, o lo contrasterò,a seconda di ciò che mi prospetta,se vantaggi o svantaggi,ma ci penserò quando sarà il momento(istante) adatto per farlo...
Ora mi sento  come se fossi un operaio che sta costruendo la torre Eiffel:non mi pongo la meta di quanti metri innalzare la torre e in quanti giorni farlo... mi interessa farlo...costruire lentamente la mia "torre", dove ogni pezzo di ferro montato è un istante ,vissuto,compreso,combattuto, e arrivare poi alla vetta ,all'apice.E dire: sono finalmente giunto.
E dirlo piacevolmente sorpreso...A bocca aperta
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Metamorfosi

 Un anno fa....

        "Time stands still at the iron hill"

SENZA FINE...

...in quei momenti...ascoltavo suonare le ore e più erano lunghe, più ero felice, mi sembrava che mi spingessero cantando in un mondo nuovo, e salutassero ogni momento della mia vita dicendo: "Altri! Altri ancora! Avanti! Addio! Addio!". E spenta l'ultima vibrazione, quando le orecchie non ronzavano più nel sentirla, dicevo a me stesso:" A domani; la stessa ora suonerà, ma domani sarà un giorno di meno, un giorno di più verso laggiù, verso quella meta che brilla,verso quel sole i cui raggi mi inondano e che allora toccherò con le mani", e pensavo che tutto giungeva troppo lentamente....
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Una danza...la strada e la porta....

Sing me a song, youre a singer
Do me a wrong, youre a bringer of evil
The devil is never a maker
The less that you give, youre a taker
So its on and on and on, its heaven and hell, oh well

The lover of lifes not a sinner
The ending is just a beginner
The closer you get to the meaning
The sooner youll know that youre dreaming
So its on and on and on, oh its on and on and on
It goes on and on and on, heaven and hell
I can tell, fool, fool!

Well if it seems to be real, its illusion
For every moment of truth, theres confusion in life
Love can be seen as the answer, but nobody bleeds for the dancer
And its on and on, on and on and on....

They say that lifes a carousel                                                   
Spinning fast, youve got to ride it well
The world is full of kings and queens
Who blind your eyes and steal your dreams
Its heaven and hell, oh well
And theyll tell you black is really white
The moon is just the sun at night
And when you walk in golden halls
You get to keep the gold that falls
Its heaven and hell, oh no!
Fool, fool!
Youve got to bleed for the dancer!
Fool, fool!
Look for the answer!
Fool, fool, fool!




Cantami una canzone, tu sei un cantante
Fammi un torto, tu sei un portatore del male
Il diavolo non è mai un creatore
Il meno che tu dai, tu ricevi

Così continua ad essere e continua e continua, è il Paradiso e l'Inferno

L'amante della vita non è un peccatore
La fine è soltanto l'inizio
Più ti avvicini al significato
Più saprai che stai sognando
 
Così continua e continua e continua, oh, continua e continua e continua,
Così continua e continua e continua, Paradiso ed Inferno
Io posso comandare, stupido, stupido!

Bè, se sembra che sia reale, è un'illusione
per ogni momento di verità, c'è confusione nella vita
L'amore può essere visto come la risposta, ma nessuno sanguina per
il danzatore
e continua e continua e continua...

Ti dicono che la vita sia un carosello
Girando veloce, devi percorrerlo bene
Il mondo è pieno di Re e di Regine
che ti accecano gli occhi e ti rubano i sogni

E' il Paradiso e l'Inferno
E ti diranno che il nero è davvero il bianco
La luna è soltanto il sole di notte
E quando cammini in aule d'oro
vai a prendere l'oro che cade

E' il Paradiso e l'Inferno
Stupido, stupido!
Devi sanguinare per il danzatore!
Stupido, stupido!

Cerca la risposta!
Stupido, stupido, stupido!

paradiso4735409sm    (danziamo tutti...involontariamente) 


A dream within a dream - Un sogno dentro un sogno

Take this kiss upon the brow!                                 
And, in parting from you now,
Thus much let me avow-
You are not wrong, who deem
That my days have been a dream;
Yet if hope has flown away
In a night, or in a day,
In a vision, or in none,
Is it therefore the less gone?
All that we see or seem
Is but a dream within a dream.

I stand amid the roar
Of a surf-tormented shore,
And I hold within my hand
Grains of the golden sand-
How few! yet how they creep
Through my fingers to the deep,
While I weep- while I weep!
O God! can I not grasp
Them with a tighter clasp?
O God! can I not save
One from the pitiless wave?
Is all that we see or seem
But a dream within a dream?




Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient'altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.
Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango - io piango!
O Dio! Non potro' trattenerli con una stretta piu' salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall'onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno?

senza
mantrasp

                                                  

Parabola...

Il giovane mullah se ne sta carponi a cercare qualcosa in mezzo alla piazza del paese. A un certo punto si avvicina un amico e gli chiede:"Mullah, che stai cercando?"
E il mullah gli risponde:"Le chiavi di casa".
"E dove le hai perse esattamente, indicami il punto, così potrò aiutarti" insiste l'amico.
E il mullah risponde convinto:" Le ho perse in casa".
"E le cerchi qui?" domanda stupito l'amico.
"Qui c'è più luce..."

L'attesa

Viandante sul mare di nebbia
Aspettando, quieto, l'infinito....

The Prestige

Ogni numero di magia è composto da 3 parti o atti.
La prima parte è chiamata la promessa: l'illusionista vi mostra qualcosa di ordinario.
Il secondo atto è chiamato la svolta: l'illusionista prende quel qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario.
Ma ancora non applaudite, perchè far sparire qualcosa non è sufficiente.
Bisogna anche farla riapparire.
Ora voi state cercando il segreto, ma non lo troverete perchè in realtà non state davvero guardando, voi non volete saperlo, voi volete essere ingannati...

Citazioni

Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più  sottile che é nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante. Stare all'erta, ecco la vita; stare cullato nella tranquillità, ecco la morte.(Oscar Wilde)

Che cosa si può pretendere da un mondo in cui quasi tutti vivono soltanto perché non hanno il coraggio di suicidarsi!(Arthur Schopenhauer)

Pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra (De Andrè)

Se è vero che la giovinezza è un difetto, ce ne correggiamo in fretta.(W. Goethe)

Gli uomini sono così necessariamente folli che sarebbe folle, d'un altro modo di follia, non essere folli.(Blaise Pascal)

ecc...ecc...



Il Capellone

Quando decidi di farti crescere i capelli, sappi che la tua vita cambierà.Se in meglio o in peggio, dipende dalla lunghezza dei capelli.In ogni caso si attraversano le importanti fasi in ordine di "lunghezza":
1)il neonato: vi alzate la mattina e decidete di mandare a quel paese il barbiere che vi fa il taglio "anni 60".Si prende consapevolezza della potenza della propria capigliatura.In famiglia nessuno si accorge del cambiamento che è avvenuto in voi.L'unica a nutrire qualche dubbio è la "vecchia"...ma per ora sta zitta.

2)l'alternativo:ormai non potete più nasconderlo.I capelli stanno crescendo e tutti i tentativi di nasconderlo falliscono miseramente.In realtà è solo una fase di passaggio, mirate molto più in alto e in lungo, ma nessuno avverte le vostre reali intenzioni, pensa solo che siete un fottuto comunista.E a loro sta bene.Invece la "vecchia" ormai è diffidente, sa che i comunisti mangiano i bambini, e tiene i suoi nipotini alla larga da voi.Ma cela ancora il suo dissenso.

3)il capellone:è fatta!se prima il dubbio era circoscritto alla sfera familiare, beh ora lo sanno tutti.Orgogliosamente esibite la vostra immensa capigliatura ribelle. In strada vi guardano con espressioni di diffidenza mista a meraviglia. I più ignoranti(vedi truzzi) vi invitano cortesemente a recarti al barbiere più vicino, altrimenti vi chiamano folkloristicamente capellòòòò.La vecchia, roteando il bastone in aria, si unisce al coro.

4)Achille:la fase "epica". Muniti di spada e scudo, si gira gridando: TROIAAAAAA!!  battendosi contemporaneamente la spada sul petto villoso..per le donne presenti nei paraggi,tranquille, l'invettiva non è rivolta a voi.Non è raro imbattersi in un giovane carabiniere fuori servizio che farà subito amicizia con voi, coniando proprio l'appellativo achille.Ma egli è furbo. In seguito affermerà che andare in giro con le borchie significa "criminale,borchia è arma bianca".La vostra stima nei suoi confronti crolla inesorabilmente.I vostri sogni di farvelo amico si infrangono.Per cui evitatelo.é un idiota.La vecchia rotea il manganello facendo le veci del carabiniere.

5)Jesus Christ:la fase "religiosa". Barba incolta.Capello lunghissimo.Abito bianco.Espressione di grande beatitudine e serenità sul viso.Voi guardate il mondo e il mondo guarda voi.Ma con una piccola differenza: il mondo chiede da voi qualcosa.Un miracolo (trasformare l'acqua in vino, moltiplicare i pani e i pesci,eliminare la doppia fila...)o risposte(meglio la gallina oggi o l'uovo domani? e se la gallina è stitica?è buona in ogni caso?).Spesso alcuni possono intravedere sul vostro capo un aureola, ma è un effetto ottico dovuto solo all'alte densità di cazzate che gira nell'aria.Evitate di andare in giro con le braccia protese ai lati.La gente ha bisogno di un profeta.E voi non lo siete.La vecchia vuole crocifiggervi ma poi si converte allo zoroastrismo.

6)Gandalf:la fase ascetico-fantastica.Fase difficilmente raggiungibile.Richiede almeno 200 anni di età e 150 punti-esperienza.Un cappello dalle larghe falde nasconde i capelli ormai bianchi.Copiose volute di fumo fuoriescono dalla pipa mentre fumate l'erbapipa(se, mo cosi si chiama).Un aura magica avvolge il vostro corpo.Immobili,meditate su come salvare il mondo dagli oscuri lattai monoculari,e state seduti di fronte ai cancelli che portano al campo dove, rigogliosa, cresce l'erbapipa, che a voi piace tanto tanto, ma proprio tanto, e a cui ormai vi siete assuefatti.Se qualcuno si presenta ai cancelli, la vostra frase è:TUUUU NON PUOIIII PASSAREEEEEE!!L'ERBA é TUTTA MIA!!
La vecchia muore.

Le Grand Tour

Sto qui.Ma non voglio.Mi stanno stretti questi luoghi.Il desiderio di partire si fa impetuoso ed impietoso, incalza martellante la mia testa.E mi viene in mente  il Grand Tour, il grande e lungo viaggio con cui nel XVII secolo artisti e aristocratici attraversavano la maggior parte dell'Europa.E anche io lo voglio fare.
Andare altrove.
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Germania-Belgio-Olanda-Lituania-Lettonia-Russia-Finlandia-Svezia-Norvegia-Scozia-Inghilterra-Irlanda-Galles-Francia-Spagna
Una volta visti questi Paesi poi posso anche morire.
è difficile ma non impossibile(intendo morire :P).Bastano tre cose:
-1 molta moneta (ne ho poco meno di niente)
-2qualcuno con cui andarci(chi si offre?)
-3una macchina(E LA HO, MEZZA SFASCIATA MA LA HO)
-4l'acqua(c'entra, c'entra....)

Mah.....